Leggendo il meraviglioso blog di Acilia, ho tovato una ricetta terribilmente affascinante: la maionese al matcha. Ho trovato brillante l’idea di contribuire con le proprie idee per creare un mini-ricettario per questa emulsione. Così mi sono messa all’opera. E non credo proprio sarà il mio unico contributo…
- Gamberetti 300g acquistateli possibilmente freschi e ancora con la testa,servirà per dare più sapore al piatto
- Una patata bollita
- Mezzo peperoncino fresco
- Uno spicchio d’aglio
- Zenzero fresco grattugiato
- Un pizzico di cannella
- Pepe macinato al momento
- Foglie di coriandolo fresco (sostituibili col prezzemolo)
Accendete il forno a 160°.In una padella capiente soffriggere l’aglio e il peperoncino, mentre da parte si grattugia lo zenzero. Appena sfrigolano, mettere i gamberi in padella e farli saltare qualche minuto. Quando si saranno colorati e rattrappiti, toglierli dalla padella e separare il corpo dalla testa. Rimettete le teste sul fuoco, schiacchiandole, in modo da fare uscire il loro sugo. Fare insaporire il fondo di cottura mentre si pelano i gamberi. Rimettete anche i gamberi sgusciati in padella e coprite con lo zenzero grattugiato. Aggiustate il sapore con un pizzico di cannella e una manciata di pepe macinato fresco. Dopo qualche minuto di cottura, aggiungere la patata bollita tagliata a lamelle sottile: deve insaporirsi e non assorbire il sapore degli altri ingredienti. Basta un minuto. A questo punto trasferite il contenuto della padella in un mixer (attenzione: se non gradite l’aglio o il peperoncino, toglieteli poco prima di questa operazione) e frullate per qualche secondo, aggiungendo il coriandolo. Non deve diventare una crema, ma un composto grumoso. Riempire due stampini o una piccola pirofila col composto, infornare per 5 minuti, in modo che si formi una crosticina. Servire con la maionese al matcha.

[...] *Stella segnala la sua proposta qui. [...]
Ottima idea e bellissimo entusiasmo. Grazie per la citazione e l’apprezzamento, sono davvero lusingata.
Ho segnalato la tua ricetta nel mio post dedicato alla maionese, meriti un posto d’onore